29 Ott

Dal mese corrente, gli articoli via via pubblicati sul blog verranno resi disponibili periodicamente sul sito internet della rivista in formato Word. Sono già disponibili gli interventi pubblicati tra il mese di aprile e quello di giugno del 2015. Il link diretto alla pagina è:

http://www.contraddizione.it/Contraddizioneonline.htm

19 Apr
nella sezione “NO! x Blog” sono contenute notizie e commenti su tematiche correnti, ordinate – a partire dal 2015 – secondo lo stile proprio della rubrica del NO! del volume cartaceo; in “avvisi” verranno inserite indicazioni relative ad imminenti iniziative; la sezione “articoli” contiene note e articoli connessi alle tematiche via via trattate già pubblicati sulla rivista oppure altrove;  All’interno di “indici della rivista” è presente il collegamento all’archivio completo degli articoli della rivista dal 1987 ad oggi.

La lotta teorica è prassi

20 Lug

brevi riflessioni sul ruolo della teoria rivoluzionaria

di Francesco Schettino

 “Solo un partito guidato da una teoria di avanguardia può adempiere la funzione di combattente di avanguardia”. (V.I.Lenin, Che fare? 1902)

 Lotta teorica e socialismo scientifico

Nella storia del pensiero marxista – o più in generale all’interno dei movimenti o partiti ispiratisi almeno vagamente all’idea del comunismo (o del socialismo) nell’ultimo secolo – il rapporto tra teoria e prassi rivoluzionaria ha senza dubbio ottenuto un posto di primaria importanza nel dibattito che negli anni si è svolto, per quanto spesso con esiti abbastanza avvilenti. In questo breve articolo non si vuole proporre una rassegna di quelli che sono stati gli ultimi, tra l’altro spesso poco incisivi, sviluppi della questione: al contrario, prendendo a riferimento l’esempio cubano, oltre che quello dei paesi a capitalismo avanzato, si tenterà di proporre un contributo che possa consentire una riflessione su questioni che, oramai, sono solo di rado tenute in adeguata considerazione.

Punto di partenza per affrontare una discussione di questo genere, evitando di scivolare su posizioni che in fin dei conti hanno dimostrato tutta la loro velleità e sterilità, è la considerazione, fin troppo distorta o aggirata, di Lenin che, nel Che fare? giustamente sosteneva che “senza teoria rivoluzionaria non vi può essere movimento rivoluzionario”. Questa, che tutto è fuorché una “semplice” locuzione affabulatrice, è esattamente il frutto della riflessione filosofica del rivoluzionario russo che coerentemente con Marx e Engels, e pertanto con la dialettica hegeliana, attualizzata dallo stesso Moro di Treviri, individuava l’identità dialettica tra teoria e prassi, ossia tra pensiero astratto e sua concretizzazione materiale.

{la versione integrale dell’articolo è disponibile all’indirizzo: http://www.contraddizione.it/Contraddizioneonline.htm}

“Sono un ragazzo di Rignano sull’Arno”

6 Lug

Un “ragazzo” … di quasi 42 anni, provincialotto

*.*

arroganza-cazzinostri

Ama autodefinirsi così, in una chiacchierata televisiva con Lucia Annunziata, il Marchettaro Matteo Rœn­zi de’ Bischeri di Rignano Vien dall’Arno — emulo involontario della Contessa Pia Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare, inventata da Paolo Villaggio\Fantozzi. Sicché non è il caso di fare in dettaglio l’analisi-del-voto, come si usava una volta: è stato detto e scritto tutto sùbito dopo il risultato uscito dalle urne. Ormai i fatti sono noti ed è inutile soffermarcisi: che il Pd aveva un suo candidato in 69 ballottaggi su 121 e abbia vinto solo in 28 casi, mentre il M5s: ha registrato 19 successi su 20; gli pseudo democratici renziani hanno solo preso porte in faccia perché, invece di stare “a le porte co’ sassi” come usavano i loro antenati per difendersi dagli attacchi dei nemici stavano chiusi nel loro palazzo per bisticciare tra loro tirandosi gli stracci, che in vernacolo fiorentino suona meglio detto “a le porte co’ cenci” [cfr. appunto a le porte co’ cenci, come scrivemmo più di sei anni fa, nel 2010 su la Contraddizione no.133], quando già era chiarissimo chi fosse Renzi — e chi fossero i suoi colleghi dell’asinistra di partito, i quali pur largamente avvisati della faccenda non vollero darle séguito. Ma anzi hanno continuato a intignarsi fino a oggi beccandosi zitti zitti pure la sua usurpazione quale segretario di quel “rottame” di partito nel nome-della-ditta-da-salvaguardare. Quindi dando per nota la diatriba elettorale, è più opportuno riprendere la riflessione sulla indiscutibile — finalmente — disfatta di Renzi.

{l’intero articolo è scaricabile liberamente e leggibile on line all’indirizzo:

http://www.contraddizione.it/Contraddizioneonline.htm}

 

Sugli accordi greci

25 Mag

un rapido intervento sulla questione greca su Radio onda d’Urto

AUSTERITY: NESSUN ACCORDO SALVERA’ LA GRECIA

 

Dov’è il comunismo?

25 Mag

 

DOV’È IL COMUNISMO?

profitto, plusvalore, guadagno e ricchezza reale

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Gianfranco Pala

 È il caso di rammentare sùbito – onde evitare tanti equivoci nati da una lettura troppo affezionatamente ammiratrice di Marx – che lui quando coniò il titolo del futuro iv libro storico del Capitale <“Teorie sul plusvalore”> lo pensò unicamente in quanto rivolto alla ricerca, del tutto tralasciata o ignorata dagli economisti borghesi (classici e volgari), dell’“origine sociale del profitto” —— ovvero del guadagno dell’imprenditore [proprietario privato] capitalista in sèguito allo scambio contro denaro di merci ottenute entro quello specifico modo di produzione. Ma devono essere chiare due questioni, sia che: 1) questa particolare analisi è circoscritta soltanto al modo di produzione e circolazione della merce capitalistica (dove c’è valore e plusvalore); 2) un qualsiasi proprietario privato, in altri modi di produzione (per ora solo precedenti, i <futuri> per la loro significazione sono ineffabili), può trasformare il mero denaro che possiede, in qualsiasi altro oggetto che desideri o trarne eventualmente un vantaggio monetario.

(per continuare a leggere, vai al sito di Contraddizione)

Il punto di vista della palla

10 Mag
un mondo trasformabile guardando con meraviglia la realtà sociale

 Gianfranco Pala

“Proprio perché si è rimasti all’oscuro
circa la natura della società umana,
ci troviamo ora di fronte alla possibilità
di un totale annientamento del pianeta.”
[Bertolt Brecht, Scritti teatrali, Einaudi, Torino (1957)]


L’enorme differenza specifica marxiana rispetto al feticismo economico che l’ha preceduto – anche quello che si è fondato sull’eccedenza della produzione agricola <materiale nella natura> – sta precisamente, come si preciserà meglio fra poco, nel fatto che gli umani mutano insieme alla natura. Epperò – come dice Bertolt Brecht, qui da assumere in via generale [cfr. Scritti teatrali, Einaudi, Torino 1962 (vol. unico), giacché fu da lui formulato nei suoi riferimenti <particolari> al teatro epico di contro al tradizionale teatro drammatico convenzionale borghese] (per ulteriori considerazioni cfr. il §.5. la dialettica dell’intelligenza generale) – il marxismo della maniera materialistica fu da lui appreso direttamente da Marx e Engels, e si attaglia perfettamente a tutto il mondo reale, ossia al vero e proprio, ma malamente detto, <ambiente> in quanto “condizioni circostanti naturali” nel quale vivevano gli umani. “Questo mondo era senza dubbio già apparso in precedenza, ma non come elemento a sé stante, bensì soltanto nella prospettiva del personaggio centrale”.

 

per scaricare l’intero testo:

http://www.contraddizione.it/Contraddizioneonline.htm

 

Per d’Albergo

10 Mag

di Carla Filosa

La personale conoscenza con Salvatore d’Albergo risale agli anni ’68-’69, quando le nostre energie ancora giovani coincidevano con una fase straordinaria di lotte sociali, che lasciavano ancora visibile il conflitto strutturale reale e quello interno alle coscienze formate. Le nostre coscienze, in altri termini, erano consapevolezza della propria mediazione con una realtà sociale in trasformazione, dura, pericolosa, ma la cui rappresentazione immediata avrebbe dovuto necessariamente inscriversi in concetti rivoluzionari da estendere quanto più possibile nelle masse, non solo tra i compagni più prossimi. Le nostre vite presero poi strade diverse. Molti anni dopo ci siamo nuovamente incontrati, questa volta isolati nella difesa di quegli stessi obiettivi individuati negli anni ‘60, per cui sembrò utile e confortante unire le nostre diverse formazioni culturali in una lotta – per noi ormai irriducibile – contro lo stesso sistema economico-giuridico del capitale […].

il documento intero è scaricabile all’indirizzo:

http://www.contraddizione.it/Contraddizioneonline.htm

 

Buon primo maggio

1 Mag

auguri a tutte le donne e gli uomini comunque appartanenti alla classe lavoratrice, subordinata alla tirannia del capitale mondiale.

Immagine

Combattere il terrorismo

31 Mar

Foto-1

questione sicurezza

23 Mar

affidiamo alla genialità di Altan la sintesi della situazione

altan

#Romanonsivende

19 Mar

ore 16 – Partenza da Piazza VittorioRomaNonsiVende_19Marzo_corteo_cittadino

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