Mente umana b. Demenza artificiale = 2 – 0

21 Mar

monete

Un paio di brevi note: si legge su un quotidiano di oggi 20 marzo 2018 che “un algoritmo” ha deciso alcune cose da fare: tempo fa si era conferita un’anodina <personalità> ai “mercati”, come se fossero essi a poter stabilire che cosa andava fatto. Ma i cosiddetti <mercati> erano comunque concretamente esistenti, pur senza alcuna particolare loro autonomia decisionale: ma faceva comodo ai padroni farlo “credere” ai babbei. Ora nel sistema della <rete mondiale>, con la falsa astrazione dominante – pur essendo altrettanto concreta, ma non tangibile, in una formula matematica come quelle studiate dal grande scienziato arabo del ix secolo. al-Khuwarizmi – quella astrazione può diventare di fatto ancor più evanescente e adeguata al suo aspetto.

 

  1. La più rilevante nota da fare è quella relativa al crollo dell’indecente giovane miliardario ebreo Usa, Mark Zuckerberg, la cui <invenzione> del sito “facebook” gli è costata in poche ore nella mattinata odierna qualche decina di miliardi di dollari (un crollo del 7% della quotazione del suo titolo in borsa): e a lui personalmente 5\6 mrd $. Era ora: meglio tardi che mai! C’è da sperare che i suoi farfalleggianti <fans> svendano presto tutti quei titoli provocandone il giusto fallimento. Chissà se costoro riescano adesso a capire a quale uso servivano le loro schede e i loro profili e dati — 50 milioni di profili di utenti fatti girare abusivamente tra gli elettori Usa, altri milioni in Gran Bretagna e moltissimi altri in oriente accompagnati da provocazioni gestite da Cambridge analytica, una società di ricerche di mercato e pubblicità, mascherate da analisi psicologiche a fini scientifici, che dice di poter danneggiare esponenti politici incastrandoli in situazioni compromettenti con mazzette e prostitute ucraine, assunte allo scopo di incastrarli. Ovviamente tutto era fatto secondo le leggi e perfettamente in regola con le norme stabilite: soltanto che le <norme di facebook> sono state stabilite dallo stesso … Zuckerberg!

Profili degli utenti, schede e informazioni date in pasto a milioni di estranei dagli spioni & co. al servizio di Zuckerberg: le società conoscevano l’utilizzo illecito dei dati, senza però avvisare gli utenti della violazione. Tali informazioni erano state commissionate e raccolte in Usa tramite Cambridge analytica da Steve Bannon – il fasci-razzista [con il cappuccio del kukluxklan ficcato in testa] – vicepresidente della stessa Cambridge analytica; nello stesso periodo Bannon era capo della propaganda e consulente di Trump, per gestire la sua campagna elettorale e sputtanare i suoi avversari politici (Hilary Rodham Clinton per prima). Un amico di Bannon, finanziere miliardario dell’ultradestra fascista repubblicana, tale Robert Mercer, presidente di Cambridge analytica, completò il lavoro per Trump con Zuckerberg. Analogo ruolo fu svolto da <facebook> con <Cambridge analytica> a favore dei sostenitori della “Brexit” che avevano truccato il referendum; e chissà quanti altri fasci-razzisti in Europa e altrove nel mondo (dalla Nigeria al Kenya, dalla Repubblica Ceca all’India, all’Argentina) sono stati così sostenuti da <facebook> alla totale insaputa degli utenti di quest’ultima vera e propria gang.

Se si guarda una foto di Zuckerberg si può disprezzare l’inesistente espressione della sua<faccia-di-tolla> e della sua <testa-di-cu\oio,oio,ohio!>, che lombrosianamente può denotarne alcune caratteristiche inquietanti. Piuttosto che la figurina della mano con il pollice volto verso l’alto in segno di approvazione sarebbe più consona la mano con il dito medio alzato!

 

  1. La seconda è più incidentale (testualmente) e riguarda l’incidente stradale con una donna che stava spingendo una bicicletta carica di fagotti, che è stata investita e uccisa (in Usa). Il fatto non è ancora usuale, giacché è inerente a procedure elettroniche [… folgoranti!] della supposta <“intelligenza” artificiale>: che sembra però piuttosto essere una “demenza”. In effetti riguarda un’automobile di Uber, con guida autonoma senza autista (che era presente ma non guidava e stava solo per controllare l’esperimento: fallito! Uber ha comunque sospeso i <test>). Ma si è premunito con il verbale preliminare della polizia che ha scritto che la donna era probabilmente una stracciona senzatetto … ma è sbucata all’improvviso come un lampo (eh, la madonna! manco fosse la primatista del record dell’ora), fuori delle strisce pedonali per l’attraversamento (ah beh! allora …) e poi poi, era pur una stracciona: è mancato solo che fosse negra. Quindi che ti frega! Senonché a parte tutte queste scuse riprovevoli rimane il fatto fondamentale che la <demenza artificiale> deve fare ancora una strada lunghissima, che forse verosimilmente non finisce mai, giacché la <mente umana> è irraggiungibile, perché comunque dietro a ogni calcolo, a ogni algoritmo, ci deve essere sempre un umano che ragiona e progetta.

dio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...