REPUBBLICA “SINISTRA”…

5 Apr

Prima di Pertini [socialista] (1978) furono eletti i liberali De Nicola [che votò a favore del primo governo Mussolini nel 1922] ed Einaudi, poi di séguito – nell’epoca fino al caso Moro compreso – Gronchi, Segni, Saragat [per il quale il tricolore fu detto bianco, verdicchio e grignolino …, socialdemocratico made in Usa, unico non democristiano del mazzo (sarebbe stato meglio che lo fosse!)], Leone.

Dopo Pertini , sono stati eletti i due democristiani Cossiga [servizi segreti, gladio, “esperto” di massoneria e società occulte] (1985) e Scalfaro [reazionario d’antan, azione cattolica, comitati civici di Luigi Gedda, legge truffa 1953] (1992), Ciampi [definito indipendente, massone “in sonno”] (1999), Napolitano [nel nome dell’Ulivo\Ds, ex “migliorista” Pci, sospetto massone] (2006).

Ora, dopo il trentennale periodo postbellico (1946-1978) a dominio democristiano post-fascista, di fronte a tanto nuovo florilegio è del tutto impossibile capacitarsi del silenzioso (massonico?) assenso alle alzate di scudi del piduista kav. Berlusconi quando ripete che è ora di dire basta, dopo gli ultimi quattro presidenti [?!] della repubblica voluti dalla sinistra. Ma noi diciamo dall’asinistra; ci vuole una faccia di culo per far credere che Cossiga o Scalfaro fossero di “sinistra”, ma che lo fosse anche il masson-nazionalista Ciampi; e arrivare così addirittura a Napolitano, peraltro l’unico gradito al kav., nonostante che sia il solo che realmente provenga dalle rovine dell’ex Pci, vuol dire non conoscere né la storia (che per il banana è ovvio) né la cronaca dei tempi, che uno della sua età ha attraversato: ma forse ha attraversato solo i mari sulle navi da crociera come intrattenitore.

In effetti chiunque avesse avuto interesse a guardare – o a criticare dal punto di vista marxista (come facevano molti di noi) – il tracollo dell’allora Pci, avrebbe dovuto sapere bene chi fosse Giorgio Napolitano, a quale corrente appartenesse (i cosiddetti “miglioristi”: la parola ne spiega già l’intento ultrariformista e revisionista, sulla scia di Giorgio Amendola, con Alicata, Chiaromonte, Iotti, Lama, Macaluso, ecc.; perfino Sandro Bondi, ora berluscoide di ferro arruginito, ne faceva parte).

Quindi lasciar straparlare l’arkoriano e i suoi tirapiedi sui presidenti-di-sinistra – senza che nessuno, da Bersani a Grillo, e via cianciando sul prossimo-inquilino-del-colle – profferiscano una parola sensata e documentata sulla verità rispetto a coloro che vi si sono succeduti. È il colmo della demenza politica!

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