Cent’anni di solipsitudine

5 Apr

Grillo bercia – seguitando a pensare ai “cittadini”, come se fosse una sua trovata non sapendo quale senso borghese avesse il termine citoyens, a es. durante la rivoluzione francese – anche riferendosi a quell’evento storico del 1879 ha azzardato paragonare la sua triste e scurrile messinscena a quella che fu una vera rivoluzione, peraltro vinta poi dalla borghesia più assetata di potere e ultraconservatrice girondina che decapitò l’opposizione giacobina. Ebbene lo stridulo ortottero frinente, non si è limitato a tale paragone insensato; la sola cosa che avrebbe potuto sottolineare, ma non l’ha fatto, è che allora si trattava dell’ascesa politica della borghesia francese, ciò che non è oggi il caso in Italia dove, semmai, c’è un drastico scontro tra ali diverse della borghesia già al potere.

Ricordammo nel no scorso che casomai l’unico precedente che avrebbe segnato il fatto rispetto a quanto già avvenuto nel 1922 fu quella che i fascisti non a caso chiamarono grottescamente “rivoluzione”: con la minaccia ricattatoria e falsamente sopravvalutata da loro stessi della “marcia su Roma” in … vagone letto, per chiedere e ottenere da re “pippetto” l’incarico di formare il governo per il loro duce Mussolini. Il puzzone di Predappio aveva in parlamento un strettissima minoranza (35 deputati) ma ricevette ugualmente l’incarico di fare il suo primo (e purtroppo non il suo ultimo …) governo di minoranza! Beh, proprio la stessa cosa è ciò che adesso l’ex com ha chiesto con arroganza senza alternative a Napolitano, facendo ripetere a memoria la stessa solfa ai suoi due gregari, i quali per la loro spocchia e supponenza sono sempre più mal sopportati dalla stessa base di massa elettorale del M5s, Crimi e Lombardi. Disse Marx, estendendo le osservazioni di Hegel, che la seconda volta la tragedia diventa farsa: ora, dopo reiterazioni a iosa, neppure la farsa basta più perché si scade in una sceneggiata napolitana con risvolti potenzialmente tragici e noir (nel senso delle narrazioni francesi).

In questa carnevalata – che però rischia di trasformarsi in una catastrofica sciagura – rientra a pieno titolo lo schieramento politico di Casaleggio, già simpatizzante per la Lega nord. Quando, una decina di anni fa, ancora non faceva il profeta, ebbe però il tempo e forse la formazione originaria sociale-culturale – l’imprinting – essendo piemontese [della provincia di Cuneo, alla pari di Santanchè, Briatore, Crosetto (rispettando qui noi però i rari Peano o Bocca)]; e come piemontese (ma per fortuna i piemontesi non sono tutti così) anche nel movimento li predilige, perché “conservatori”, al contrario dei bolognesi e dei fiorentini che lui considera “anagraficamente comunisti”. Dunque, già da questi elementi si può desumere che lui sia reazionario bastardo dentro. Fu così che decise di presentarsi nel 2004 in una piccola “lista civica” di appoggio collaterale a Forza Italia. I conti tornano: è da anni che notiamo [per una sintesi cfr. la Contraddizione, no. 121 ] che Grillo e i suoi “cittadini” scontenti abbiano deciso di scaldarsi per … “scendere in campo” solo nel 2006, e siano esistiti in silenzio senza muovere paglia dal 2001 in poi per tutti gli anni che già segnavano l’era Berlusconi!

Ma nel 2004 il profetico Casaleggio, come appena detto, non si è più “nascosto al mondo – direbbe Ratzinger. Dappoiché al proposito citammo a memoria nel no scorso alcune parole salienti della canzone di Enzo Jannacci, Corsari scozzesi, che dicevano “capivo niente, provavo niente, nient’altro che il sole, capiva lui tutto, tutto anche per me!”. “Io parlo e lui scrive”, si noti, ha detto l’ex com, dopo uno spettacolo del 2004. Fu C. infatti nel 2005 che si intromise di nascosto nell’accozzaglia grillista con le sue folli “idee” – tutti i seguaci M5s ripetono ormai come invasati che loro hanno “idee” (sic), come ha provato a dire Marta Grande la più giovane eletta ma bruciatasi con i suoi … titoli di studio taroccati in Alabama, a Pchino e alla Luiss, ma di programmi economici e politici manco a parlarne – nel retropalco del supposto comico per ipnotizzarlo con le chiacchiere e per trasfondergli la sua inesistente chimera, il suo delirio esoterico e fantascientifico, coperto dalla “rete”. Pare dunque evidente che quella del 2004 da parte di C. fu la prima prova, per poi associarsi a G. nel 2005 sul blog e per farlo muovere un paio di anni dopo come suo amplificatore scassato.

Grillo, a suo tempo sembra fosse forzitaliota pure lui, come del resto lo sono tuttora moltissimi membri M5s.  Si noti infatti, per inciso, che i “cittadini” grillisti siano bravissimi a “riciclare” i cascami della destra italiota, sempre nel nome della scomparsa di ogni differenza tra destra e sinistra, e perfino – sit venia verbo! – tra destra-centro-destra e centro-a-sinistra, tra Berlusconi, Monti e Bersani o pure tra Maroni e Ambrosoli. Proprio a proposito di quest’ultimo caso, in effetti, molti militanti lombardi M5s non hanno mandato giù alcune decisioni di Silvana Carcano, capolista per la regione Lombardia, che ha provato a giustificarsi dicendo : “ma mio zio ha fatto la resistenza …”: mio zio?!?   [di costei abbiamo parlato sulla Contraddizione nel no 142, perché è riuscita nel capolavoro, di cui si è vantata!, di far vincere Maroni essendosi presentata senza altro motivo che far perdere il Pd a favore di Pdl+Lega]. Ma la cosa non stupisce, se si vede anche la sua decisione di inserire nella lista M5s un tal Endrizzi, già assessore di centro-destra in un comune in provincia di Como, ruolo che gli valse soprattutto una presenza prima in Forza Italia e poi nel Pdl. (tanto:che alle scorse amministrative 2012 era candidato a Como in un listino di area Pdl contro il M5s!

Questo è un altro buon motivo per capire in quali mani siano finiti i tanti onesti, ingenui, e delusi dalla corruzione e dallo sfacelo partitico: le idee di un invasato che ne suborna un altro! Pertanto la protesta del buffone urlatore oggettivamente torna a tutto vantaggio della “destra-delle-libertà”, e lo si vede anche adesso, dato che con il governo del centro-destra l’agibilità sociale e politica per i grillisti è aumentata vistosamente, anche con la pubblicità subliminale studiata dalla Casaleggio associati [cfr scheda sul citato no.142 della Contraddizione]. Alcuni maligni sussurrano che dietro alla vandea-dei-cittadini ci siano anche i soldi internazionali garantiti alla … libertà berlusconiana [Lu Hsün diceva che “la libertà non è cosa che si possa comprare col denaro, ma per denaro si può vendere”]. Questa posizione destrorsa – che è loro competitiva, al pari di quella del bischero Renzi (il quale appena viene sciolto prende l’occasione per riproporre l’accordo con Berlusconi, perché i pidiellini non sono, a suo dire, impresentabili! – si può tradurre con gran sollazzo dei loro seguaci negli epiteti solo verbali profferiti dal pagliaccio ex com. [psiconano, testa asfaltata, e via ebetizzando] contro il vecchio concorrente, di cui si vuol prendere il posto mini-ducesco. Appunto, essi così lasciano il tempo che trovano: ma il vero nemico di C\G è il Pd del centro-a-sinistra, anche se non è comunista, ma perché viene per vie assai traverse da lì ed è raffigurato nella persona facilmente perdente di Bersani: il “morto”, che ha soltanto tre anni più di Casaleggio.

Allora si capiscono anche i sussulti interni al M5s – ancora troppo pochi quantitativamente e privi qualitativamente della necessaria coscienza – che al duo C\G e ai loro più fedeli proseliti “associati” è sempre più difficile tenere a cuccia. Ne è un esempio Crimi, che ha osato definire un eventuale governo Bersani più rappresentativo dell’attuale esecutivo Monti: “forse poteva essere intrapresa una strada mai percorsa prima, e cioè affidare il governo a Bersani che con i suoi ministri poteva presentarsi al parlamento e qualora non avesse ricevuto la fiducia poteva continuare, alla stregua dell’attuale governo Monti, senza la fiducia ma solo per gli affari ordinari. Almeno sarebbe stato rappresentativo di una maggioranza relativa e non di una strettissima minoranza come il governo Monti in regime di prorogatio. Noi comprendiamo solo la forte necessità del paese di disporre di provvedimenti urgenti”. Noi chi? Il duo C\G dominante no!! Infatti dopo pochi minuti è arrivato l’ukaze – o editto o “grida” (nel senso letterale del termine) – del sottokapo Grillo con la sua puntuale smentita: “il M5s non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia, a un governo politico o pseudo tecnico. Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti” [anche se poi G. si è visto assediato da alcuni elettori M5s che esigono spiegazioni]. Ma, si sa, Crimi secondo il suo stesso vate le spara a vanvera prima di assopirsi, e conta come il due di coppe quando briscola è denari, soprattutto se non incrocia i fulmini che escono dagli sguardi della sua nazi-kapò Lombardi.

Senonché quella qui esaminata è la visione di Gianroberto Casaleggio, esperto informatico della rete quando era sotto l’ègida di Tronchetti Provera, inventore a tavolino del M5s e ideatore onirico del blog del movimento insieme con Grillo – quello che dice “io parlo e lui scrive”! Ora è assai curioso che ci si possa fidare di uno che si dichiara per la democrazia diretta, aperta a tutti (… coloro che non parlano e obbediscono), che quindi dice di voler combattere i potenti (… gli altri), ecc. perché nel frattempo annovera tra i suoi clienti e sostenitori – a parte il gioco che fa per la destra politica italiana – transanazionali ed enti quali Pepsi co., JP Morgan, Northrop Grumman, Bnp Paribas, Monsanto, BP Amoco, Philip Morris o molte altre transnazionali del tabacco, dell’alcool, ecc. American financial group, JP Morgan del gruppo Rockefeller, Goldman Sachs, ministero del Tesoro Usa: ovviamente, come è d’uso tra i sordidi “partitici” nella loro solita prassi, tutti tali contatti sono negati.

Ma rimane l’incontestabile fatto che persona di riferimento sia Enrico Sassoon che da una dozzina d’anni sta con Casaleggio [cfr. Il fatto, 28.3.2013 e la citata scheIda su la Contraddizione, no.142], quando questi era ancora in Webegg di Tronchetti, controllata da Lehman Brothers ancor prima di mettersi in proprio. Sassoon, di origine ebraiche parente dei Rotschild, fa da tramite tra l’Italia e le principali imprese transnazionali a base usamericana (Standard & Poor’s, Philip Morris, Coca Cola, Pepsi, JP Morgan, Microsoft, Bank of America ecc). Per Casaleggio la nomina di Sassoon a direttore della rivista Affari Internazionali, è stata fondamentale poiché a essa fanno riferimento praticamente tutte le imprese della conferenza Bilderberg (e non a caso nel comitato di redazione sono a es. Mario Monti, Giorgio Napolitano, Fabrizio Saccomanni, Enrico Letta, ecc.) nomi che con molti altri si ritrovano nel gruppo stesso di Bilderberg e anche nell’istituto Aspen – la cui base americana costituisce uno dei più importanti centri di collegamento della reazione Usa. Dell’Aspen Italia fanno parte personaggi come Giuliano Amato, Fedele Confalonieri, Gianni De Michelis, Umberto Eco, John Elkann, Jean-Paul Fitoussi, Franco Frattini, i due Letta, zio Pdl e nipote Pd, Emma Marcegaglia, Paolo Mieli, Mario Monti, Romano Prodi, Cesare Romiti, Paolo Savona, Giulio Tremonti, e altri di varia importanza e notorietà.

Senonché – dulcis in fundo, ovvero in funzione antifrastica in cauda venenum – metaforicamente il bello avvelenato viene alla fine. Come si fa – se non ci si chiama Grillo ð compari – ad idolatrare e perdere tempo appresso a un invasato presuntuoso con profonde turbe psichiche che verosimilmente si “crede” il nuovo-gesù-cristo-che-ritorna-sulla-terra secondo le profezie dell’Apocalisse, riprese da tante sètte pseudo religiose, quando C. il paranoico solipsista fa “credere” anche agli accoliti a lui “associati” che il giorno 14 agosto 2054, parole sue “s’instaurerà un nuovo ordine mondiale e il governo del pianeta, denominato Gaia, verrà eletto attraverso internet: spariranno partiti, ideologie e religioni e l’uomo sarà il solo padrone del suo destino”: nel parlare comune a Roma si dice “ma chi sei, Cacini?”, con riferimento al nome dell’attoraccio di periferia che si dava tante arie. Dunque per spargere il nostro opportuno veleno sui buffoni alla Grillo – buffoni che non hanno l’alta levatura dei savi folli di corte shakespeariani né quella dei clown moderni alla Karl Valentin, Buster Keaton, Charlie Chaplin fino ad Antonio Rezza, ma l’infimo livello dei ciarlatani piazzisti venditori di fumo – è bene che i fedeli adepti di C\G sappiano e non dimentichino che quella nuova era inizierà in esatta coincidenza con il centenario della nascita di Casaleggio, il 14 agosto 1954. Cent’anni di soli\psi\tudine.

È mai possibile che nel xxi secolo giri ancora gente simile a piede libero senza una camicia di forza ai quali molti, troppi, gonzi viene fatta “credere” una simile panzana? Con la voce fuori schermo, i Monty Phyton concludevano Brian di Nazareth dicendo, nell’ipotesi di fare un Brian 2: “Scusa, e se invece lo lasciamo morire e poi qualche giorno dopo lo facciamo resuscitare? – No, no! Ma chi vuoi che ci creda?”. Sono passati duemila anni, e ci sono miliardi di persone che ancora “credono” a tale fola e, non bastasse, adesso dobbiamo sopportare pure un “Casaleggio 2 – il ritorno” perché un guitto mentalmente instabile è così supponente nel suo individualismo da far stendere ai suoi ginocchi la sètta dei grillisti con la sua … brillante “idea” che il “nuovo ordine mondiale e il governo del pianeta”, che riguarderebbe una decina di miliardi di persone debbano avvenire proprio il giorno individualissimo del suo centesimo compleanno: non bastava sentire delirare Berlusconi sull’immortalità, ma ora ci mancava pure Gianroberto!!

dietro-dio

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